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Principale - Intervista
23 febbraio 2013

elezioni - intervento - Europa

Chiti: Può governare chi non risponde alle domande?

Ci chiude una campagna elettorale che Pdl e Lega hanno condotto all`insegna delle solite, facili promesse: tanto fumo, nessuna serietà. Grillo ha dato forma di spettacolo a invettive e pericolose contrapposizioni alla democrazia. Altri hanno discettato sul superamento delle categorie di progressista e conservatore. Il Pd ha scelto il linguaggio della verità e della responsabilità, assumendo un impegno con gli italiani: ci candidiamo con una proposta di governo seria per la ricostruzione del nostro paese.
Solo il centrosinistra può garantire un governo stabile e un primo ministro scelto nelle primarie da più di 3 milioni di persone. Pdl e Lega hanno governato 10 anni degli ultimi 12, portando l`Italia sull`orlo del baratro, con più debito pubblico, più tasse e più disoccupazione.
Oggi si ripresentano uguali a sé stessi e non si sono messi d`accordo neppure sul nome del candidato alla
presidenza del consiglio.
Monti, Fini e Casini non hanno reali possibilità di vittoria, soprattutto non hanno voluto fare chiarezza sulle alleanze: in Europa esistono impostazioni diverse sulle politiche economiche e sociali. Loro dove si collocano, con i progressisti o con i conservatori?
La lista di Ingroia, dietro cui si nasconde la premiata
ditta Di Pietro -Ferrero berto, non è stata seconda a
nessuno negli attacchi al centrosinistra, secondo il solito refrain dei puri più puri che, volendo tutto epurare, non vedono più chi siano i reali avversari. In questo modo si finisce solo per disperdere voti in alcune regioni indispensabili per battere la destra.
Grillo non è un comico brillante, né il profeta della giustizia e del nuovo che avanza: è il capo autoritario
di un movimento dai tratti populisti, che mette a rischio i cardini della nostra democrazia.
Il suo non è un programma di governo: promette 1000 euro al mese per tre anni alle famiglie siciliane, poi ci ripensa e li offre a tutti; vuole uscire dall`euro; è ostile all`Europa; inventa storielle sul non pagare i
debiti dello stato. Tutto e il suo contrario. Per
questo non accetta confronti tv: non è in grado di affrontare il contraddittorio. L`Italia ha bisogno di sviluppo e equità, di misure che si facciano carico di ridurre le disuguaglianze. La coalizione di centrosinistra si candida a guidare il paese con proposte per lo sviluppo e l`occupazione; la riduzione delle tasse su lavoratori e imprenditori; il sostegno alle pensioni più basse; il rilancio dell`istruzione e della sanità; una maggiore sobrietà ed efficienza delle istituzioni.
Girando per il paese, incontrando i lavoratori, gli imprenditori, ma anche gli amministratori pubblici,
si toccano con mano i guasti e si avvertono la preoccupazione e la sfiducia diffuse tra i cittadini.
Bisogna imboccare subito una strada diversa. Per farlo serve una maggioranza di centrosinistra forte. Pdl e Lega hanno fallito, pur disponendo di una maggioranza mai
vista: non sono né credibili né affidabili. Impegniamoci per un voto al Pd e per una grande vittoria del
centrosinistra.



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