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Principale - Intervista
23 febbraio 2013

Elezioni - intervista di Natalia Lombardo - l'Unità

Finocchiaro: "Berlusconi vuole le istituzioni in macerie. Noi puntiamo sul lavoro e sulle donne"

"Per fare riforme profonde serve il consenso ampio delle forze in Parlamento ma credo che avremo una maggioranza forte sia alla Camera che al Senato"

Anna Finocchiaro, capolista Pd al Senato in Puglia, ieri era in giro da Taranto a Massafra tra aziende, incontri, comizi e la chiusura in piazza a Bari.
Una campagna elettorale così assurda e mediatica può aver convinto quel 30 per cento di indecisi?
«Come Pd abbiamo fatto una campagna elettorale ad "immersione" in realtà locali diverse, concreta, ma per colpa degli altri partiti, soprattutto per colpa di
Berlusconi e di Grillo, non all`altezza delle urgenze del paese. Non credo che le false promesse e gli anatemi abbiano orientato molto la volontà degli elettori, piuttosto hanno alimentato il senso di rivolta di chi dice, "vado a votare per protesta".
Questo sarà un bel problema, soprattutto perché nessuno conosce l`offerta politica di Grillo. Io ho fatto un test:
nessuno conosce i candidati del Movimento 5 stelle, nessuno di loro ha preso un impegno con gli elettori, e questi non ne conoscono neppure il volto, non dico
la storia politica. Più lontananza tra la politica e i cittadini di questa cosa c`è?».
Pensa che il Pd abbia sottovalutato il fenomeno 5 stelle?
«È difficile arginare il populismo e la demagogia con la razionalità e le buone ragioni. Quando parte è come una spirale che avvolge tutto, un parossismo. Ma alla fine cosa resterà nelle mani degli elettori 5 stelle? Sono preoccupata dalla propaganda di Grillo. Considera i partiti e i sindacati una malattia, caccia i giornalisti
da piazza San Giovanni, ha una idea della democrazia molto diversa da quella del Pd».
Comunque in Parlamento anche il Pd dovrà confrontarsi con i 5 stelle, dialogarci, magari convergere su alcuni temi, no?
«Certo, dialogarci, il Parlamento ci sta per questo. Al di là dei toni di Grillo immagino che nel suo movimento ci siano persone competenti, sensibili ai temi ambientali,
ai diritti. Le istituzioni sono un luogo nel quale si rivela tutto. Vedremo cosa riusciremo a fare».
A proposito di dialogo, l`eventuale alleanza con Monti nel caso non ci fosse una maggioranza forte, sarà inevitabile?
«Intanto speriamo di avere una maggioranza forte, e io credo che ci siano i presupposti per averla sia alla Camera che al Senato. Certo il Partito democratico sa
bene che per impostare riforme strutturali di interi settori è necessario convincere larghissima parte dell`opinione pubblica e quindi delle forze rappresentate in Parlamento, ma questa è un`altra cosa. Ho la ragionevole speranza che la nostra coalizione possa governare con i nostri numeri dovunque. Se poi sarà necessario avere una base parlamentare più ampia e che guardi alle forze moderate che vogliono condividere un programma, ragioneremo con loro. Ma ora preoccupiamoci
di vincere le elezioni con la nostra coalizione».
Sul fronte del centrodestra si stanno smontando le promesse di Berlusconi, anche la Svizzera lo smentisce. Pensa che possa ridursi lo stacco col centrosinistra o il risultato del Pd I è imprevedibile?
«Il dato del centrodestra è abbastanza imprevedibile, però chi ha un po` di memoria dovrebbe prendere le distanze da
questa fiera delle vanità. E oggi i dati sulla disoccupazione e la recessione diffusi dalla Ue e da Bankitalia parlano anche dei tanti errori compiuti dai governi Berlusconi. Invocare l`uscita dall`euro è pericoloso, così come fare promesse bugiarde che non si possono mantenere, o invocare la riduzione in macerie delle nostre istituzioni. Certo Berlusconi è un animale
da campagna elettorale, e la sua doppia bugia sull`Imu è stata cinica. Le vecchiette in fila davanti alle poste sono il segno che non gliene importa niente delle
persone, né del Paese».
I giornali di destra dicono che è stato tutto costruito dai sindacati...
«Sì, anche dalla Spectre...».
A proposito di vanità, l`atteggiamento sotto culturale di Berlusconi sulle donne è noto, ma in generale pensa che stavolta ci sarà una buona rappresentanza delle
donne in Parlamento?

«Il Pd avrà il 40 per cento di donne elette, nessuno lo avrà. Ma in generale la rappresentanza è molto scarsa. Non ricordo se il Pdl abbia donne capolista e in molte regioni non ce n`è una in posizione eleggibile, tutto fumo. E forse Berlusconi, quando parla di donne, pensa di stare
sempre in un club privé, come ha dimostrato parlando con Angela Bruno della Green Power. Monti ha messo delle donne, ma non si sa quante saranno elette e, per me, avrà risultati inferiori a ciò che si aspetta».
Si parla anche di una donna al Quirinale, Monti propone le tre ministre.
«Io non sono candidata a nulla. Le ministre citate sono donne in gamba, come ce ne sono molte, in Italia. Io so che il tempo è maturo perché una donna ricopra un così alto incarico. Ma gli uomini non vedono le donne, è cecità».
Quali interventi saranno prioritari se il centrosinistra andrà al governo?
«Cominciamo dalle persone che non ce la fanno a comprarsi da mangiare. Bersani ha detto che la prima riunione a Palazzo Chigi sarà con tutte le associazioni di volontariato e tutte le istituzioni che si occupano di chi nonne la fa. È una proposta saggia. Poi ci sono scadenze immediate: serve una legge vera sul conflitto d`interessi
e sul falso in bilancio, bisogna colpire la corruzione in modo serio ma, prima di tutto, lavoro, lavoro, lavoro "buono" a tempo indeterminato, green economy e innovazione, diritto di maternità a tutte le lavoratrici. Rompiamo il patto di stabilità per i Comuni, almeno quelli virtuosi e contrattiamolo bene con l`Europa per investire sui territori, rivediamo la legge sugli appalti e riduciamo l`Imu».
Sull`Imu come pensa di intervenire il Pd?
«Chi ha pagato fino a 500 euro non paga, i genitori che hanno comprato la casa ai figli in comodato non possono pagarla come seconda casa, l`artigiano, il meccanico,
non devono pagare l`Imu sulla bottega».
Come si recuperano i soldi?
«Spostiamo la tassazione sui livelli più alti. Berlusconi togliendo l`Imu sulla prima casa a tutti fa guadagnare di più chi ha l`immobile di pregio. E spostiamo le tasse
dai redditi alla rendita, si può arrivare al 25%. Insomma, proseguiamo nell`opera iniziata da Prodi, abbattendo il cuneo fiscale così le imprese pagano meno il lavoro e ai lavoratori resta di più in tasca e investiamo sui giovani, le donne e chi fa innovazione».
E su scuola e università?
«Sono priorità, certo. Sull`università, per esempio, Gelmini ha stabilito che le borse di studio venivano assegnate sul merito, ma io ci aggiungo il bisogno. E si dovrebbero abolire i test all`ingresso, perché è discriminatorio sulla base del censo, con corsi preventivi che costano e l`impossibilità per molti di poter andare
all`estero a frequentare».
Serve un appello al «voto utile»?
«I voti sono utili tutti. Se si vuole un governo stabile, coeso, che possa fare tornare in corsa questo Paese l`unico voto possibile è al Pd e alla coalizione di centrosinistra».
C`è il rischio di tornare a votare?
«Per carità, a questo Paese serve una stagione di riforme, non un azzuffarsi sulle macerie».



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