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Commissione 01 - Affari costituzionali - Intervista
15 febbraio 2013

elezioni - intervista a la stampa

Finocchiaro: Mentre Berlusconi vaneggia, il Pd è preocupato per tenuta e credibilità Italia

"Servono regole nuove per governance grandi aziende".

"Siamo di fronte ad 'un delirio, buono al massimo per la trama di una fiction televisiva". Cosi' Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, commenta le esternazioni di Berlusconi sulle tangenti e le inchieste della magistratura.
"Vaneggia. Mistifica. Dev’essere in vera difficoltà se arriva a inventarsi simili sciocchezze. Fa del vittimismo. Che peraltro è la cosa che gli riesce meglio. Quando si sente forte, fa lo sprezzante. Quando si sente debole, fa la vittima. Non esiste nessuna regia occulta dei magistrati rossi. Chiunque sappia un minimo di come funziona la magistratura in questo Paese sa che i processi hanno tempi propri, che prescindono dalla prevedibilità. Immagino che non ci fosse niente che potesse essere evitato. Io capisco benissimo il senso dell’invito del Csm ad evitare corto circuiti tra politica e gisutizia e lo condivido. I vertici del Csm sono molto attenti per l’immagine di indipendenza della magistratura. Sono preoccupati che l’immagine della magistratura possa essere offuscata dall’uso strumentale di tappe che pure in un processo sono obbligate. Ma da qui a dire che c’è una trama ordita dalla magistratura italiana, e che la sinistra vuole riequilibrare un caso che non esiste, cioè l’inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena, corre un abisso".
E alla accusa del Cavaliere alla magistratura di fare terra bruciata tra le nostre imprese la Finocchiaro risponde cosi': 'E' il solito ritornello del “così fan tutti”. L’abbiamo sentito dai tempi dell’abusivismo edilizio in giù. Ed è questa la cosa che più mi fa specie: noi del Pd siamo seriamente preoccupati dell’immagine internazionale dell’Italia. Prendiamo il caso Finmeccanica, che dai primi sprazzi dell’inchiesta esce a pezzi. Ci sarà poi un processo ad assegnare ruoli e responsabilità, se mai saranno provati. Ma intanto l’Italia non fa una bella figura di fronte al mondo. Poi il caso Eni-Saipem. Poi il caso Monte dei Paschi. Poi il caso Ilva. Tutti casi giudiziari. Stiamo parlando di campioni dell’imprenditoria italiana. Qual è il giudizio complessivo degli osservatori internazionali? È vero che il nostro sistema bancario è sano, come ci dice il Governatore della Banca d’Italia, ma è un problema o no che un pezzo del sistema sia finito in un’inchiesta? Mi preoccuperei di come dare una sterzata a questa situazione. Invece Berlusconi pensa solo a specularci sopra per la sua campagna elettorale. No, quella di Berlusconi non può essere la risposta di un Paese moderno e democratico. Qui siamo all' apologia della tangente. È assurdo e insieme gravissimo che una personalità politica, più volte presidente del consiglio di questo Paese, lo possa anche solo pensare e dire. E peccato che una cosa del genere venga considerata “sconveniente”, lo dico con quattro virgolette, dal codice penale e dal resto del mondo. Sulla corruzione internazionale abbiamo fior di studi; qualcosa è stato fatto, molto deve essere fatto. Ma la risposta della modernità non è la ricetta di Berlusconi del “così fan tutti”. Su quella strada non si va avanti. Il Partito Democratico pensa, al contrario, a regole di governance più strette per le grandi aziende, anche a livello europeo".


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