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Principale - Comunicato stampa
13 febbraio 2013

Violenza donne

Finocchiaro: Da rimuovere sono cause culturali, anche in Italia


"Sono in campagna elettorale ed aderisco con convinzione alla manifestazione globale di domani 'One billion rising' contro la violenza sulle donne. Sono certa che la mobilitazione di domani, un simbolico ballo planetario che coinvolgerà, nel giorno di San Valentino, 1 miliardo di donne e uomini contro il femminicidio, avrà successo e testimonierà la volontà di debellare un fenomeno ripugnante, che riguarda da vicino anche i paesi più sviluppati. In Italia la violenza sessuale e domestica costituiscono la prima causa di morte per le donne e sono il sintomo di una cultura ancora profondamente maschilista, da cambiare, che porta poche donne in Parlamento, al governo, nei luoghi del potere e che consente ancora disparità di reddito e di diritti". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato e capolista in Puglia.
"Arriva oggi la notizia - prosegue Anna Finocchiaro - che a Mira un assessore donna è stata sollevata dall'incarico dalla giunta del Movimento 5 Stelle perché incinta e dunque non in grado di garantire un impegno a tempo pieno. Proprio alla vigilia della mobilitazione contro la violenza, sono fatti gravi come questo che ci danno il senso delle tante discriminazioni contro le quali ancora dobbiamo lottare per avere una democrazia davvero paritaria. E' per questo che il 40 per cento dei prossimi gruppi parlamentari del Partito Democratico sarà costituito da donne, un inizio del cambiamento necessario".


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