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Commissione 05 - Bilancio - Documenti generici
19 dicembre 2012

legge stabilità - sintesi intervento in Aula

Legnini: Su sociale e enti locali e stato fatto molto

"Ritardi? Abbiamo lavorato tanto e i temi erano molti. Ora il provvedimento è in aula e mi auguro una rapida approvazione. Due sono stati i fronti su cui si è concentrato al Senato il maggiore sforzo in termini di riequilibrio del carico finanziario: il sistema degli ammortizzatori sociali, per il quale si è più che raddoppiata la disponibilità di bilancio per il 2013, e il sistema delle autonomie locali, per il quale si è ottenuto una riduzione dei tagli e un allentamento del Patto di stabilità. Ma non sono mancati interventi normativi puntuali o di portata temporale limitata, e ciò nondimeno di grande impatto sociale, quali la proroga di sei mesi degli sfratti e quella di sette mesi dei contratti dei precari della PA". Lo ha spiegato il sen. Giovanni Legnini, relatore del Pd alla legge di stabilità, intervenendo in aula.
"Per gli ammortizzatori sociali - ha aggiunto - si è incrementato di oltre 900 milioni di euro il finanziamento degli ammortizzatori in deroga per il 2013, restituendo un minimo di serenità e di prospettiva a migliaia di lavoratori e alle loro famiglie, ancora nel turbine della crisi occupazionale. Allo stesso modo, è stata positivamente risolta nella stessa sede anche la questione delle ricongiunzioni onerose, attraverso una soluzione che ha finalmente sanato la posizione dei lavoratori già iscritti a Casse pensionistiche pubbliche. Così come la questione della tassazione degli emolumenti di reversibilità delle pensioni di guerra, per i quali si è ripristinata l'esenzione IRPEF".
"L'altra significativa correzione introdotta al Senato - ha spiegato - riguarda il comparto degli enti territoriali. Lo sforzo compiuto in Commissione su questo fronte è stato quello di restituire un minimo di certezza e margine finanziario ad un comparto che in questi anni ha pagato più di ogni altro il prezzo del risanamento. In particolare, il governo ha recepito le pressanti sollecitazioni dell'Anci e dei gruppi parlamentari, reperendo ulteriori 150 milioni di euro da destinare ai Comuni. I minori tagli per i Comuni, quindi, salgono da 250 a 400 milioni".
"Al di fuori di questi due principali fronti di intervento - ha sottolineato - si colloca il vasto elenco di misure correttive e integrative introdotte in Commissione, alcune delle quali molte rilevanti, per consistenza finanziaria e valenza sociale, come il rifinanziamento disposto per il Fondo per le non autosufficienze. In aggiunta ai 200 milioni di euro già reperiti alla Camera, al Senato sono stati stanziati ulteriori 115 milioni di euro, in accoglimento delle sollecitazioni avanzate innanzitutto dai malati di SLA".
"La legge di stabilità - ha concluso Legnini - può quindi essere considerato è l'ultimo, positivo tassello di un percorso di risanamento e consolidamento economico e finanziario del Paese che è ancora lungo e deve necessariamente proseguire nei prossimi anni.


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