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Principale - Documenti generici
17 novembre 2011

Monti - sintesi intervento in aula

Ghedini: Prima 'normalizzare' previdenza parlamentari poi interventi su quella dei cittadini

Presenza delle tre donne fa ben sperare

"Occorre che le scelte di sviluppo e di rilancio del Paese siano orientate da un approccio mainstreaming al lavoro: gli effetti prodotti sulla qualità e quantità dell’occupazione devono essere il parametro di valutazione di ogni scelta, di ogni intervento di riduzione o rimodulazione della spesa: dall’istruzione al fisco, dalle infrastrutture alla cultura, fino alle politiche di welfare e di salute". Lo afferma la senatrice del Pd Rita Ghedini nel corso del dibattito in Aula sulla fiducia al Governo Monti. E poi continua: "I parametri dell’equità e della diversità dovranno orientare anche le scelte in materia di previdenza. Si parta prima dai parlamentari: nessun intervento sulla previdenza dei cittadini prima di aver 'normalizzato' il sistema previdenziale delle cariche pubbliche. Potranno poi essere prese in considerazione le due condizioni di equilibrio del sistema previdenziale: la sostenibilità interna e l’adeguatezza dei trattamenti. Quest’ultima presenta oggi particolari squilibri e fragilità, a detrimento dei giovani e delle donne. Qualsiasi scelta si compia deve tendere a sanare tali squilibri. L’assunzione del parametro delle diversità implica il tener conto delle diverse qualità del lavoro e della loro sostenibilità nel corso della vita lavorativa, delle diverse condizioni di lavoro anche non remunerato, della fragilità e discontinuità della condizione lavorativa dei giovani. Questo - spiega Ghedini - implica la necessità di prevedere percorsi che contemperino la riduzione del peso del sistema sulla finanza pubblica, con elementi di personalizzazione e di flessibilità, sia garantendo valore ad ogni apporto contributivo nell'arco della vita lavorativa, sia consentendo un esercizio responsabile di scelta rispetto al momento e alla condizione della propria uscita dal lavoro e all'utilizzo, adeguatamente incentivato e garantito in termini di controllo, di forme sussidiarie di assicurazione previdenziale".
"La presenza di tre donne di grande competenza ed autorevolezza nel governo Monti, cui sono affidate importantissime deleghe ci fa ben sperare circa l'investimento strutturale del Governo in favore della partecipazione delle donne. Leggo in questa chiave, e non in chiave assistenziale, anche l'attribuzione della delega alle Pari Opportunità alla Ministra del Lavoro", conclude Rita Ghedini.





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